martedì 21 maggio 2019
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Complesso monumentale della Pilotta

Piazza della Pilotta - 9/a - Parma - PR - 43121
Telefono: +39 0521233309 - 0521233617
Orario:

da martedì a sabato dalle 8.30 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30); domenica dalle 13.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30). Giorno di chiusura: lunedì.
Per l'apertura delle sale nei giorni festivi consigliamo di verificare direttamente con la Galleria.

Tariffe:

Biglietto unico intero Galleria, Teatro Farnese e Museo Archeologico Nazionale euro 10,00; insegnanti euro 5,00; dai 18 ai 25 anni euro 2,00; biglietto ridotto gruppi euro 8,00; gratuito per disabili e accompagnatori, under 18 e scuole con lista nominativi vidimata dalla scuola firmata dal preside.
Per i gruppi (minimo 10 persone) possibilità di visita solo del Teatro Farnese ad euro 5,00 solo la domenica mattina, previa prenotazione entro il giovedì precedente all’indirizzo email cm-pil.info@beniculturali.it
Qualora si verifichi la necessità di chiusura temporanea di alcune sale sarà comunque garantito l’accesso a tutto il percorso espositivo con una visita accompagnata dal personale di accoglienza del museo alle 10.30, alle 12.30, alle 14.30, alle 16.30.

Aperture speciali gratuite per l'anno 2019:

  • ogni 1° giovedì del mese: giovedì 2 maggio, giovedì 6 giugno, giovedì 4 luglio, giovedì 1 agosto, giovedì 5 settembre
  • venerdì 14 giugno Giornate dell’Archeologia (Grandi eventi Mibac), venerdì 21 giugno Festa della Musica (Grandi eventi Mibac
  • le prime domeniche di ogni mese da ottobre 2019 a marzo 2020: domenica 6 ottobre, domenica 3 novembre, domenica 1 dicembre, domenica 5 gennaio 2020, domenica 2 febbraio, domenica 1 marzo.
Descrizione:


la Pilotta, imponente palazzo simbolo del potere ducale dei Farnese è oggi un Complesso Monumentale unico.
Il Teatro Farnese, la Galleria Nazionale di Parma, il Museo Archeologico Nazionale e la Biblioteca Palatina, uniti da una storia antica, con collezioni ricche di piccoli e grandi tesori, e poi separati nel tempo, ritrovano oggi la loro unità, dando vita ad un centro culturale e scientifico che si apre ad un nuovo dialogo coi cittadini.

Si visitano con gli stessi orari di apertura e con un unico biglietto:

Galleria Nazionale

Istituita dai Duchi di Parma, Don Filippo e Don Ferdinando di Borbone, venne arricchita dagli acquisti operati da Maria Luigia d’Austria, dando così origine ad una importante collezione di quadreria. Particolare rilevanza hanno la scuola emiliana del XV e XVI secolo con opere di Correggio, Parmigianino, Alessandro Araldi; la maniera italiana con Bronzino, Domenichino, Tintoretto); la pittura emiliana e fiamminga dal XV al XVII secolo con Annibale e Lodovico Caracci, Schedoni, Lanfranco; la pittura emiliana dei secoli XVII-XVIII (Guercino, Cignani, G. M. Crespi); la pittura napoletana del XVIII secolo; i veneti del '700 (Tiepolo, Pittoni, Canaletto, Bellotto); i francesi del '700; i parmensi del '700; la pittura dell'800. Opere di particolare rilievo e pezzi forte della collezione sono: la Testa di Fanciulla, detta Scapigliata, attribuita a Leonardo da Vinci, il Ritratto di Erasmo da Rotterdam di Hans Holbein il Giovane, la Madonna della scodella e la Madonna di San Gerolamo di Correggio, la bellissima Schiava turca di Parmigianino, la statua di Maria Luigia di Antonio Canova. Curiosità di un museo: oggetti d'arte da scoprire.

Teatro Farnese
Il Teatro Farnese, opera lignea di Giovan Battista Aleotti, fu voluto da Ranuccio I Farnese nel 1618 per festeggiare la sosta a Parma di Cosimo II de’ Medici e venne collocato nel Palazzo della Pilotta trasformando l’originaria Sala d’Armi. L’inaugurazione avvenne nel 1628 in occasione del matrimonio tra Margherita de’ Medici e il Duca Odoardo Farnese.
Il teatro divenne un esempio per l'unicità di alcune delle sue soluzioni: dalla struttura ad impianto scenico mobile alle macchine per lo spostamento dall'alto di personaggi, ed ancora per l'ingegnoso sistema per l'allagamento della cavea in modo da poter inscenare naumachìe. Nel 1732, dopo l'ultima rappresentazione, il teatro si avviò verso un lento declino, fino ad arrivare alla quasi totale distruzione durante la seconda guerra mondiale. La ricostruzione operata negli anni '50 avvenne secondo disegni originali: le parti lignee, un tempo completamente decorate, vennero lasciate al naturale per evidenziare le poche, originarie, recuperate.

Museo Archeologico Nazionale
il ducale Museo dell'Antichità, collocato all'interno del Palazzo della Pilotta, fu fondato a Parma nel 1760 da Don Filippo di Borbone ai fini della conservazione dei reperti degli scavi compiuti a Veleia (piccola città romana sull'Appennino piacentino). Durante il dominio francese agli inizi del secolo XIX venne spogliato dei pezzi più prestigiosi, che saranno restituiti solo dopo il Congresso di Vienna. Sotto il governo di Maria Luigia si vedranno incrementate le collezioni con importanti acquisti. Dall'Unità d'Italia vi trova sede uno dei centri più fecondi di studi e ricerche nel campo della Paleontologia.
Le raccolte sono ora distribuite su due piani: al primo sono collocate le collezioni velleiati, oltre a quelle di provenienza non locale; al piano terreno si visitano la sezione pre e protostorica e quella dedicata a Parma e dintorni in età romana.

Data dell'ultimo aggiornamento:
18/04/2019


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